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Farsi sedurre dalle esperienze pittoriche della contemporaneità ma conoscere anche la tradizione per superarla.
Utilizzare e sperimentare le diverse forme e  tecniche espressive. 

Sensibilizzare la mente a cogliere la struttura, la proporzione, le variazioni cromatiche, chiaroscurali della realtà è un utile esercizio: consente poi di interpretarla, modificarla, superarla, trascenderla.

Spesso la decontestualizzazione di un frammento di legno, di un oggetto o di un particolare tessuto e l'utilizzazione degli stessi sulla superficie pittorica sono in grado di creare variazioni cromatiche e luministiche inedite. Il frammento può anche diventare forma, segno di una realtà altra.
E' possibile rivitalizzare cose e materiali che ormai hanno perso il ruolo per il quale sono stati creati o progettati. La superficie del quadro si anima così di vita propria, ogni elemento si relaziona con quello confinante non in base alle sue qualità semantiche ma  con le sue proprietà intrinseche (forma, colore, matericità, ecc.).
L'opera nasce senza convenzioni precostituite, si concretizza a mano a mano che il gesto dell'artista trasferisce sulla superfice pittorica ( intesa come campo) la materia, le cose , "i relitti" della realtà circostante.

 

 



Realtà e memoria.
 L'esperienza visiva della realtà odierna è un accumulo di forme concrete, immaginarie, virtuali, fantastiche. Queste si sedimentano nella nostra mente, interagiscono tra loro, riaffiorano come "presenze" e segni del nostro mondo interiore, dei nostri sentimenti, delle nostre idee, della nostra interpretazione del mondo, dell'uomo, della società.
Forme che si contaminano tra loro, si deformano, si concatenano, si sovrappongono in un racconto che scorre nella mente e che la mente può "proiettare" e la mano ordinare su di un piano, su di una superficie.
Il piano su cui si coagulano e si susseguono le forme non può essere neutro, deve catturare la luce esterna e modulare la propria intensità cromatica in relazione ai  diversi punti di vista, deve "sostenere" il racconto, additivare la luce e il colore delle forme che su di esso si proiettano.
Deve suggerire la profondità dello spazio e del tempo.
Il piano è un frammento di spazio e di tempo così come le forme sono frammenti della nostra esperienza visiva, culturale, emozionale che la mente "recupera" .
Forme "emblemi" della realtà, della vita, del mondo presente e del mondo passato. 
Forme-oggetto che "entrano" nello spazio reale  "deteriorate", a volte, dal difficoltoso e drammatico viaggio che hanno compiuto. Forme che raccontano la propria storia affiorando sulla superficie del tempo, segnandola, contaminandola.
MATERIALI:  
terre colorate, stucco, tessuto, legno, smalto nitro, mordente, "ready made"
STUDIARE IL COLORE.
Comporre il blu cercando e dosando opportunamente i colori da aggiungere alla tinta base: il Blu di phalocyanine
Il Risultato è convincente aggiungendo al 
blu di phalocyanine: blu cobalto, verde, ocra gialla, terra di siena naturale,  rosso cadmio, arancio, nero avorio.
MATERIALI:
Tela su tela, stucco, sabbia, legno, acrilico, olio, smalto, smalto metallizzato